Come sappiamo i tempi di attesa in Italia per una visita medica specialistica, in regime pubblico, non sono brevi, dalle mie parti (Bologna) si aspetta due mesi per una visita reumatologica, indipendentemente dalla gravità o meno della condizione patologica. Se vai in regime privato o di intramoenia il tempo si riduce a una settimana o due di attesa (dietro il pagamento di € 120 medi). Sembra evidente che il nostro paese si trova in un regime sanitario ibrido: per metà pubblico (se non hai fretta degli esami e visite, per i ricoveri ospedalieri); per metà privato (se hai fretta o urgenza di un referto). Insomma per tutti i malati, compresi quelli sofferenti di artrite reumatoide, i tempi sono questi e bisogna adeguarsi.
A proposito di rimedi non farmaceutici per contrastare l'artrite reumatoide, leggo che un rimedio per ridurre l'uso di medicine è rappresentato dall'olio di merluzzo, informazione peraltro non nuova. Questo è il risultato della ricerca condotta dagli universitari di Dundee (UK), con il quale è emerso come il 60% dei pazienti testati con l'olio di merluzzo ha ridotto l'utilizzo dei farmaci FANS, per contrastare i processi infiammatori dell'artrite reumatoide.
P.S.: con questo post la periodicità degli annunci si distribuirà dal lunedì al venerdì. Alla prossima...
Ogni volta che facciamo una visita di controllo per l'artrite reumatoide verifichiamo assieme al medico anche che le condizioni del nostro sistema cardiovascolare. Le recenti ricerche che intrecciano l'AR ed i riflessi con altre condizioni patologiche, hanno messo in luce l'elevato rischio (raddoppio) di possibili complicazioni per i sofferenti di artrite reumatoide (vedi infarto e ictus), per via dell'elevato potere infiammatorio della malattia nelle nostri vasi sanguigni.
A tutti i visitatori di questo blog, un augurio di
Pasqua buona e in salute. Riprenderò a postare, salvo problemi, a
partire da martedì 25 marzo. Ancora auguri... Roberto Lambertini
L'artrite reumatoide quando è sveglia ci tiene svegli, i dolori articolari e alle giunture rendono scarso il riposo. Questo è un argomento che si riprenderà anche in futuro, perchè da me sentito di recente. Certo nelle situazione di dolore un aiutino lo possono dare i fans, senza esagerare, o il contramal. Ma per riuscire a dormire un poco meglio io ho dovuto ricorrere ai benzodiazepinici, al bisogno, anche se riluttante all'uso di psicofarmaci.
Un'altra bevanda dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie è il te verde. Le sue proprietà benefiche, in particolare verso le cellule sinoviali, hanno trovato conferma anche campo medico come si evince da recenti informazioni presenti in rete. Il problema reale riguarda l'abitudine ad assimilare la bevanda, per noi che siamo amanti più del caffè. Ma questa notizia è troppo forte per non riconsiderare l'opportunità di sorseggiare almeno una tazza di te al giorno, sia d'estate che d'inverno.
Più fibre meno infiammazione: sembra che una dieta ricca di fibre, ovvero frutta e verdura, ortaggi, contribuisca ad abbassare un pochino il il livello della proteina C reattiva (CRP). Visto l'approssimarsi delle feste pasquali, quale buona occasione per intraprendere un percorso sano, sotto il profilo alimentare? l'occasione è propizia, io nel periodo attuale trovo un certo miglioramento con l'integrazione, nell'alimentazione, di fibre e vitamine.
Ieri 17 marzo la casa farmaceutica Wyeth, produttrice dell'Enbrel il farmaco iniettabile in via sottocutanea contro l'artrite reumatoide, ha comunicato di aver aggiornato il foglietto illustrativo del prodotto, col quale si afferma che il medicinale, alla stessa stregua del infliximab, ad esempio, può provocare in determinati casi, gravi infezioni: tra cui la tubercolosi.
Ancora sugli effetti dell'artrite reumatoide. Un altro punto colpito dalla malattia, almeno nel mio caso, è la mandibola. Infatti col tempo l'AR ha provocato un disassamento della base mandibolare: me ne sono accorto due anni fa dal dentista, quando si era posto il problema di un impianto al posto di un ponte mobile, in sostituzione dei molari. La patologia non ha reso possibile un percorso risolutivo del problema.
Le esenzioni previste dalla legislazione nazionale per i malati di artrite reumatoide, per quanto riguarda la diagnostica, rilevano qualche problema: tre anni fa dovetti fare un esame, attraverso il prelievo del sangue, denominato HLA, che serviva per intraprendere la terapia coi farmaci biologici (infliximab); tale test mi costò € 250 di ticket, in quanto non contemplato nella casistica del codice
006.714.33. E' solo un aspetto della questione: occorre una ricognizione degli esami necessari per un adeguato controllo dell'artrite reumatoide, anche in seguito ai continui aggiornamenti in campo sanitario.
Ho trovato sollievo, seppur temporaneo, per le infiammazioni alle giunture: soprattutto delle mani e ginocchio; mediante degli impacchi con borse di ghiaccio sulle parti dolenti, questa possibilità è coadiuvante, se combinata con altre terapie riabilitative e farmacologiche, e non va disconosciuta. A volte i rimedi dei nostri avi, quelli più banali e semplici, possono tornare utili e operativi per il nostro benessere presente.
In giro, in commercio, ci sono tanti articoli di aiuto per chi ha forme inibitorie di artrite reumatoide. Ci sono gadget per aprire le bottiglie, prendere oggetti in alto, calzare le scarpe, scrivere e lavarsi. Insomma l'offerta, come si dice, è ampia e articolata. Senz'altro molte di questi mezzi sono anche di supporto morale e psicologico, per chi si sente impossibilitato a compiere le azioni più semplici e banali. Ma prima di arrivare a queste strumentazione ognuno di noi dovrebbe cercare di fare una sforzo estremo di impegno, con la riabilitazione e l'educazione sanitaria, per cercare di recuperare quel poco di funzionalità residua.
Un altro elemento non marginale nella vita di chi, come me, convive con l'artrite reumatoide, è rappresentato dal cibo. Qualche piccolo giovamento e sollievo per l'AR lo si può ricavare da una introduzione di alimenti che possono essere nel loro piccolo antiinfiammatori, ad esempio: l'olio di oliva, fonte ricca di vitamina E, e al tempo stesso un importante antiossidante. Io ne uso nella dieta giornaliera almeno 50 grammi, corrispondenti a circa 5 cucchiai da minestra, e né ho constatato un certo giovamento, soprattutto in alcuni punti di sofferenza del corpo (anche).
Tempo addietro ho letto sulla stampa del legame tra l'insorgere dell'artrite reumatoide e lo stress da frustrazione. Poiché in questa situazione mi riconosco, ritengo importante trovare un ulteriore approfondimento per aiutare a capire meglio l'insieme di elementi che portano allo scatenare, dalla frustrazione, l'artrite reumatoide. E' comunque centrale, laddove si presenta questa condizione, una concertazione di approcci dal punto di vista medico e umano, che non possono essere rilasciati esclusivamente al reumatologo e al singolo malato.
Ancora Enbrel 50 mg. Oggi il reumatologo ha prescritto la prosecuzione della terapia col farmaco per altri due mesi, con la stessa cadenza di prima: il giovedì 4 compresse di methotrexate da 2.5 mg, il venerdì una pasticca di folina e il sabato la sottocutanea di Enbrel. Quindi per un po dovrei stare tranquillo, o almeno così spero. Intanto devo fare la densitometria ossea: sembra di avere l'inizio di una osteoporosi alle vertebre e al femore sinistro; dopo gli accertamenti si vedrà.
Una nuova settimana si presenta, una nuova attesa per constatare se tutto si mantiene sotto controllo, come adesso; oppure si va verso un nuovo peggioramento. Si perché la sfida è nel capire se questa volta la terapia fatta (a base di Enbrel 50 mg) tiene botta, regge, oppure no. La precedente: a base di infliximab - remicade; era fatta con una infusione venosa ogni due mesi, il ciclo terminato in agosto (02/08/2007) ha retto fino alla metà del dicembre 2007; poi è ripresa l'infiammazione dell'artrite reumatoide più forte di prima. Ora si tratta di vedere capire come proseguirà il mio percorso...
Questo fine settimana farò un poco di riposo forzato dal personal computer, in questi giorni l'artrite reumatoide ha accesso un forte dolore al polso destro e al momento vedo delle difficoltà a digitare con la tastiera e ad utilizzare il mouse... A presto